
La mobilità sostenibile è diventata uno strumento indispensabile per crescere e per competere con successo in un mercato sempre più complesso e attento alla sostenibilità.
Ma per sfruttare al meglio le opportunità che emergono da questo approccio, è fondamentale costruire un piano ben definito, che permetta alla Pmi di attivare una gestione della flotta efficiente e rispettosa dell’ambiente.
In questo articolo vedremo assieme quali sono gli step da seguire per costruire una strategia di mobilità sostenibile aziendale, che consenta all’impresa di implementare una mobilità attenta all’impatto ambientale e alla riduzione dei costi operativi.
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA E DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
Il primo passo da seguire per costruire una strategia di mobilità sostenibile in azienda è quella di analizzare lo stato attuale della flotta e la sua gestione.
Effettuando una valutazione sugli spostamenti dei dipendenti (casa-lavoro e trasferte), sul parco macchine attuale e sulle infrastrutture presenti nelle sedi e nel territorio circostante, la Pmi può avere un quadro completo della sua situazione di partenza.
Per reperire queste informazioni, l’azienda può:
- Inviare dei questionari dedicati ai dipendenti, che mettono in luce le modalità più frequenti di spostamento, le distanze percorse e la loro disponibilità al cambiamento;
- Analizzare i costi operativi relativi alla gestione della flotta;
- Valutare l’impatto ambientale dei veicoli in suo possesso e delle attività implementate.
Questa analisi consente di individuare le aree di miglioramento del fleet management (te ne ho parlato nel dettaglio in questo articolo), di comprendere qual è il vero fabbisogno della Pmi e quali interventi attivare per rendere più efficiente la gestione della flotta.
Un’ulteriore attività da considerare in questa fase è la definizione della visione e degli obiettivi che l’impresa si pone nel medio e lungo periodo.
Gli elementi aziendali, infatti, influenzano la realizzazione della strategia di mobilità sostenibile, con metriche e risultati quantificabili relativi agli effetti ambientali, sociali ed economici dell’attività imprenditoriale.
È, quindi, importante comprendere quale strada l’azienda vuole seguire e quali opzioni considerare, in base agli obiettivi prefissati e all’efficienza operativa che si vuole raggiungere.

INDIVIDUAZIONE DELLE SOLUZIONI DA IMPLEMENTARE
La seconda fase da considerare per costruire una strategia di mobilità sostenibile efficiente ed efficace è l’individuazione delle possibili soluzioni da implementare.
Conoscendo la frequenza, le modalità e le distanze percorse dai collaboratori, l’azienda può valutare un insieme di alternative di trasporto sostenibile a sua disposizione e costruire il piano di mobilità.
Dal car sharing ai veicoli elettrici, al noleggio di lungo termine, sono molte le opzioni che un’impresa può prendere in considerazione per costruire una mobilità sostenibile dedicata alle sue esigenze, a quelle dei suoi dipendenti e della sua comunità.
Scegliere un trasporto che permette di ridurre l’impatto ambientale dell’attività aziendale e genera un benessere collettivo è la scelta migliore, in quanto crea effetti positivi di lungo periodo.
Tale soluzione ricade anche nell’organizzazione del lavoro e nell’attività imprenditoriale stessa, che sarà in grado di:
- Creare un ambiente di lavoro piacevole, creativo e attento alle esigenze delle persone;
- Stimolare comportamenti virtuosi, che diffondono la sostenibilità all’interno e all’esterno dell’azienda;
- Attivare politiche e iniziative che incrementano la soddisfazione e il benessere dei dipendenti;
- Ideare e implementare programmi di sostenibilità che coinvolgono tutti i collaboratori, le loro famiglie, la collettività, le altre imprese e il territorio.
Optare per una mobilità sostenibile e per un trasporto più attento alle persone e all’ambiente non solo permette all’impresa di ridurre i costi operativi della propria flotta, ma consente anche di creare un valore unico da condividere con tutta la comunità.

COINVOLGIMENTO DEI COLLABORATORI E COMUNICAZIONE TRASPARENTE
Il passo successivo, dopo aver individuato le soluzioni a disposizione, è quello di coinvolgere i dipendenti nella realizzazione e nell’implementazione della strategia di mobilità sostenibile aziendale.
Promuovere una cultura incentrata sulla sostenibilità, realizzando programmi e iniziative dedicate ai collaboratori, è fondamentale per introdurre e diffondere l’approccio ad una mobilità più attenta alle persone e all’ambiente.
Incentivare l’adozione di veicoli a basse emissioni e programmi di welfare dedicati al benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, è una strategia di coinvolgimento molto efficace, che consente all’impresa di divulgare ampiamente il suo approccio nella comunità.
Coinvolgere le persone nelle scelte aziendali permette una maggiore diffusione degli atteggiamenti virtuosi in tutta la comunità e la realizzazione di una community solida e forte attorno all’impresa e alla sua attività.
Assieme alla partecipazione attiva dei collaboratori, in questa fase è fondamentale anche attivare una comunicazione chiara e trasparente dell’impegno preso dalla Pmi.
In questo modo si diffondono le attività, la strategia di mobilità sostenibile e il progetto realizzato, sia all’interno dell’impresa, sia all’esterno (scopri di più nel mio articolo dedicato alla promozione della mobilità sostenibile in azienda).
Comunicando in modo chiaro e trasparente le azioni implementate e i risultati ottenuti, l’impresa può costruire con la sua comunità relazioni solide e durature, aumentare la sua visibilità e, di conseguenza, anche il suo fatturato.
Come puoi vedere una strategia di mobilità sostenibile non riguarda solo la Pmi che la realizza, ma anche tutte le persone con cui interagisce e, attivare una comunicazione trasparente e chiara delle scelte di mobilità fatte, rafforza l’efficacia della strategia stessa.

ANALISI E MONITORAGGIO DELLA STRATEGIA DI MOBILITA’ SOSTENIBILE
L’ultima fase della strategia di mobilità sostenibile aziendale fa riferimento all’analisi e al monitoraggio dell’impatto delle iniziative attivate.
La valutazione degli effetti prodotti permette di verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, di valutare l’andamento delle azioni attivate e di modificare situazioni non in linea con il progetto definito.
Tale processo avviene costantemente e, anche in questa fase, è previsto il coinvolgimento dei collaboratori che, attraverso sondaggi e survey, possono fornire feedback preziosi per l’impresa, che può modificare la strategia e renderla più efficiente.
I dati raccolti sono fondamentali per individuare aree di miglioramento e per integrare soluzioni innovative che consentano di rendere maggiormente efficace il percorso di mobilità sostenibile attivato.
È, quindi, fondamentale analizzare e valutare costantemente gli effetti della strategia di mobilità sostenibile attivata e implementare le modifiche necessarie, affinché si raggiungano gli obiettivi e si crei un benessere per la collettività.
Da oltre vent’anni Ferrajoli Rent, di cui sono Ceo, affianca le imprese nelle loro scelte di mobilità, individuando i veicoli migliori per le esigenze ambientali ed economiche delle Pmi del nostro territorio.
Al centro della mia attività di consulenza di mobilità ci sono le aziende e il loro modo di concepire la gestione della flotta, attraverso una strategia di mobilità sostenibile ideata su misura in base all’impresa e ai suoi obiettivi.
Assieme al mio staff ascoltiamo attentamente le sue necessità e realizziamo un piano di mobilità sostenibile di noleggio a lungo termine personalizzato e dedicato all’attività imprenditoriale, con veicoli innovativi e a basse emissioni.
Vuoi saperne di più su come costruire una strategia di mobilità sostenibile aziendale efficace, che consenta una crescita duratura nel tempo per la tua impresa e per la comunità? Contattami e richiedi una consulenza di mobilità dedicata a te!

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